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Movimento consapevole

La motivazione non basta per iniziare a muoverti

come iniziare a muoversi

Ti è mai capitato di chiederti come iniziare a muoversi davvero, dicendo ‘da lunedì mi muovo di più’ con tutta la convinzione del mondo e poi ritrovarti tre settimane dopo esattamente al punto di partenza, senza nemmeno ricordare bene com’è successo?

Quando questo capita il più delle volte ci sentiamo in colpa o non abbastanza determinati e crediamo di non avere forza di volontà.

Nella maggior parte dei casi chi si ritrova punto e a capo lo voleva eccome. L’intenzione cera, forte, sincera. Solo che l’intenzione, da sola, non ha mai fatto alzare nessuno dal divano.

Il pezzo che manca

Tra il “voglio muovermi di più” e il fatto reale di muoverti, c’è una distanza che quasi nessuno nomina. Non è una distanza di motivazione, è una distanza di momento: quando, esattamente, dovrebbe succedere questo movimento?

Se la risposta alla domanda “Come iniziare a muoversi” è vaga: “appena ho un attimo”, “quando mi organizzo meglio” quel movimento non succederà quasi mai, indipendentemente da quanto lo desideri. Il tempo libero “quando capita” non arriva mai per le cose che riguardano solo te, arriva sempre prima per tutto il resto.

Cambia tutto, invece, quando l’intenzione si aggancia a qualcosa che già fai. Non “farò Qi Gong ogni giorno”, ma “mentre aspetto che l’acqua bolla, faccio due minuti di respiro e movimento”. Non “mi muoverò di più”, ma “dopo che metto a letto i bambini, prima di aprire il telefono, faccio dieci minuti per me”. L’aggancio a un gesto già esistente nella tua giornata fa il lavoro che la motivazione da sola non può fare.

Non è un trucchetto di produttività. È il motivo per cui, quando qualcosa funziona davvero, di solito è perché si è incastrato in un momento giusto per te nella tua tua giornata, non perché un giorno ti sei svegliata più determinata del solito.

come iniziare a muoversi

Cosa cerchiamo davvero, quando cerchiamo di muoverci da dove siamo

C’è anche un’altra domanda che vale la pena farsi: perché per molte di noi il movimento da sole, non basta mai a diventare un’abitudine, mentre muoversi insieme ad altri, un’amica, anche solo occasionalmente, ci invoglia molto di più?

Due cose, quando ci penso, tornano più spesso di tutte le altre quando si pensa a come iniziare a muoversi nella propria routine.

Uno spazio silenzioso solo tuo

Non il silenzio della casa vuota, che spesso è pieno di cose da fare. Un silenzio con un confine attorno, un momento in cui nessuno ti chiede niente, in cui non sei la persona a cui pensano gli altri, ma quella che finalmente pensa a se stessa.

È un bisogno che quasi nessuna donna che conosco ammette ad alta voce, perché suona egoista chiederlo.

🧘‍♀️ Una pratica per ritrovarlo: se vuoi capire cosa intendo per calma interiore nella pratica, non solo a parole, ho dedicato un video proprio a questo → Guarda la pratica di calma interiore

Insieme è più facile

Condividere uno spazio con persone simili a te, che hanno scelto la tua stessa pratica ti fa sentire al sicuro, capita e accettata. Non necessariamente devono essere amiche, non per forza persone con cui condividerai tutto, ma persone nella stessa stanza, o nello stesso momento della giornata, che stanno cercando qualcosa di simile a quello che cerchi tu.

È stranissimo, : il silenzio e la compagnia sembrano opposti, eppure quando li trovi insieme è lì che il movimento smette di essere uno sforzo e diventa qualcosa che attendi e ti fa piacere inserire nelle tue giornate.

Come iniziare a muoversi senza sforzo

Il momento “giusto” per cominciare a muoverti non arriva mai da solo. Quello che davvero fa la differenza è molto più piccolo e più concreto: individuare un gesto che già fai ogni giorno, e agganciarci due minuti di movimento e pian piano trovare tutte le cose che rendono semplice la tua scelta di muoverti.

Non è una questione di quanto lo desideri. È una questione di dove, nella tua giornata già piena, decidi che quei due minuti hanno un posto fisso.

C’è un libro molto citato nel mondo della produttività, Atomic Habits, che parla proprio di questo: le abitudini nascono quando le agganci a un gesto che già fai.

Nel libro si indirizza il lettore ad ottimizzare la propria giornata io qui ti propongo di prendere spunto da questo meccanismo per fare qualcosa di diverso.

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Trovare un modo semplice per ritagliarti due minuti (anche 10 se riesci!) solo tuoi.

Se vuoi vedere questo meccanismo tradotto in pratica, un buon punto da cui partire è il respiro: è il gesto più a portata di mano che hai, ogni momento della giornata.

🧘‍♀️ → Guarda la pratica di apertura del respiro


Il vero punto di partenza è imparare a fermarsi e abitare lo spazio interiore prima di iniziare a muoversi.

Se senti il bisogno di iniziare proprio da lì, puoi scoprire il mio percorso di meditazione pensato per accompagnarti passo dopo passo verso ciò che desideri davvero.

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